Delitti commessi da musulmani in Italia: ci ricadiamo sempre….

La notizia del marocchino che ha ucciso la moglie a Padova è terribile. Ma anche quella dell’italiana del Bergamasco che ha assoldato due killer per ammazzare il marito; o quella del ragazzo di Roma che ha massacrato la nonna dell’ex fidanzata, ecc…. eppure i commenti sul web (e non solo) parlano di conflitto di civiltà”, di “superiorità della nostra cultura rispetto a quella musulmana”, di “incompatibilità tra noi e loro”. C’è chi invita le ragazze musulmane a leggere il libro di qualche musulmana che ha avuto il coraggio di denunciare le violenze della religione islamica , tipo Hirsi Ali o di qualche altra furbacchiona che si è costruita la carriera giocando sull’odio per l’Altro… ma riusciremo mai, noi “italiani doc” ad accettare l’Altro? Intendo, non gli inglesi che comperano le tenute in Toscana, ma i disperati che scappano da guerre e terrore; non aspiranti attricette sudamericane che posano seminude sui rotocalchi, ma le ragazze velate che vogliono andare a scuola con le coetanee; non i mafiosi d’ogni nazionalità che vengono qui a concordare atti illeciti con i mafiosi nostrani, ma tutti coloro che arrivano in Italia anche accettando umili lavori e che magari sognano che i loro figli possano, un giorno, essere “veri” italiani.
Per nessuno degli efferati delitti compiuti in questi ultimi anni da cittadini italiani qualcuno s’azzarda a invocare motivi d’ordine culturale o religioso, né di classificarli quali “atti di inciviltà italiana”.
I delitti sono tutti esecrabili, cari Italiani. E cari Altri.

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