Ho letto l’art di Sofri dulle donne di Tehran….

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Solitamente non innesco polemiche, ma l’articolo apparso sulla Repubblica di oggi a firma di Adriano Sofri mi ha fatto veramente arrabbiare. Nella tradizione del peggior giornalismo, dopo mezz’ora che è in Iran Sofri ha già capito tutto: in realtà, le informazioni fornite non sono poi delle novità. Ci illumina sul fatto che i persiani non sono arabi (grazie); ci ammanisce le solite statistiche sulle donne iraniane colte, istruite, che guidano ecc; e preannuncia che le ragazze avranno una parte nelle ribellioni contro l’establishment. Peccato poi che, nonostante la sua presunta crociata a favore delle iraniane, scivoli nel solito commento orientalista: una delle giornaliste locali che sono con lui alla conferenza stampa Bonino-Zarif, sentendo che la nostra Ministra degli Esteri loda la professionalità delle giornaliste iraniane, si apre in un “sorriso infantilmente felice, come per un regalo“. Ho già letto questo commento in un resoconto di viaggio francese del XVIII secolo: basta così, et de hoc satis.